I cani nelle aree comunali

Quelli che seguono vogiono essere dei pensieri e dei consigli per l'inserimento dei cani nelle aree che le Amministrazioni Comunali dedicano ai proprietari di cani per poter liberare i loro beniamini.

L'area non dovrebbe, post inaugurazione (a cui si deve dare molta importanza con la dovuta fase di comunicazione ai cittadini  e la partecipazione non solo del politico ma di Esperti Cinofili che indicano come comunicare col cane in particolare nelle aree dedicate) essere  abbandonata all'uso più o meno ortodosso dei proprietari (più o meno rispettosi) ma dovrebbe  essere  motivo per l'Amministrazione Comunale stessa di organizzare degli incontri periodici con i frequentatori “proprietari di cani” quale momento di informazione culturale sul tema della gestione del cane sia nell'area dedicata, sia soprattutto nella ordinaria gestione del cane stesso.

Per i frequentatori l'area cani è  un momento di aggregazione e di nascita di vere amicizie fra le persone, quindi sito importante dove con la collaborazione di un Esperto Educatore Cinofilo può dare  il massimo aiuto ai cittadini cinofili nell'essenziale impresa di inserire il cane nella società contemporanea.

Per i bambini che frequentano l'area assieme ai genitori fondamentale per gli Esperti Cinofili evidenziare l'eventuale trauma che il bambino stesso può subire se viene morso il suo cane... ecco la responsabilità etica, morale oltre a penale per chi non sa gestire il proprio cane. Inoltre il morso ad un bimbo (che vuole comunicare) di un piccolo cane, anche se il danno fisico è modesto... chi mi sa rispondere sul trauma morale che il bimbo si porterà nella sua crescita?

Ecco la responsabilità in primis del proprietario del cane (che per quanto ovvio va denunciato) ma anche dell'Amministrazione Comunale di prevenire facendo cultura/informazione.

Per gli anziani, il cane dà un senso alla giornata dando motivo di colloquio con altre persone unendo nuove emozioni in contrasto col fatto di non essere più coinvolti nelle attività lavorative. Il cane diventa la fonte di attività, di occupazione in quanto accudito, interlocutore di un dialogo che, per chi ascolta, è muto ma per chi rispetta l'anziano “è un dialogo eloquente ed emozionante”.

L'area cani come motivo della passeggiata e quindi l'incontro con altri coetanei un importante “lubrificante sociale”. Visitando le aree cani con spirito di umiltà e rispetto si notano gruppetti di anziani che hanno appuntamenti fissi ed estendono il comunicare ai loro cani esponendo agli amici le preoccupazioni e i risultati dei loro beniamini identificandoli quasi “dei figli”.

Nell'area dedicata è compito essenziale degli Esperti sensibilizzare il cittadino all'etica comportamentale che impone il rispetto per tutti bambini, giovani,  adulti, anziani e cani, l'obbligo morale di approfondire la consapevolezza che i proprietari dei cani devono avere sulle caratteristiche più o meno socievoli del proprio cane.

Quindi riassumendo le regole sono:

  • non si può arrivare all'ingresso dell'area dedicata e liberare il proprio cane senza preoccuparsi degli altre persone anziani, bambini, cani cuccioli/cuccioloni adulti.
  • non si può non preoccuparsi delle caratteristiche di poca socialità del proprio cane e quindi della possibilità di risse fra cani che poi scaturiscono in risse tra cittadini;
  • non si può mettersi beatamente a chiacchierare con gli altri proprietari, leggere un libro e colloquiare al cellulare abbandonando il proprio cane a se stesso;
  • non si può ergersi ad esperti (senza nessuna conoscenza del cane e/o al massimo del proprio cane) dando suggerimenti sbagliati o peggio assurdi a chi bovinamente sta ascoltando perché si rischia di danneggiare oltre il cane del proprietario ”bauco” che ascolta, anche chi è continuamente alla ricerca delle soluzioni ai comportamenti anomali del proprio cane e da credulone ascolta le stupidaggini che l'improvvisato esperto “spara”;
  • infine e importantissimo non si può liberare il cane assente dell'esercizio più banale il “richiamo” e/o il controllo del cane stesso.

Concludo, spesso sentiamo la frase “al cane manca solo la parola” e viene immediata una riflessione sull'aforisma di Jeanne Schinto

i cani non sono persone vestite di pelliccia e negare la loro natura significa render loro un pessimo servizio

ne segue la considerazione su “l'antropomorfismo o umanizzazione” che non aiuta la convivenza tra uomo e cane, così come l'eccessivo (per non dire esasperato) sentimentalismo che si trova in molte relazioni tra cane e padrone : risultato penalizzazione del rapporto e danno etico morale all'animale cane.

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Educazione cane

DOMANDA:
Buongiorno, volevo sapere se è possibile riuscire ad educare un cane adulto a fare i bisognini anche in casa sulle traversine. A volte capita infatti che non riesco a tornare a casa durante la pausa pranzo e quindi ho paura che non riesca a trattenersi fino a sera..grazie. Romina

RISPOSTA:
Gent.ma Romina, certamente è possibile...si tratta di seguire l'evento nel fine settimana quando puoi osservare post pasti le reazioni del tuo cane. Come sicuramente sai oltre ai bisogni post pasti le evacuazioni sono motivate anche dagli stimoli che il cane cerca con l'olfatto... quindi una corretta osservazione del suo comportamento ti sensibilizzerà ad da farsi. Con nostalgia mi fai venire in mente i bei tempi di quando lavoravo, io vivo da solo in una casa in campagna e i miei cani (tenuti in ampio box in quanto temevo che i maleintezionati me li avvelenassero) mi attendevano alla sera al mio ritorno dal lavoro... fuori subito per la passeggiata e poi in abitazione con me. Per quanto ovvio li abituavo nel fine settimana o prendevo giorni di ferie quando li portavo a casa, la pazienza mi era amica nell'osservare le loro abitudini e poi il risultato non mancava.

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Gerarchia

DOMANDA:
Perché da quando ho iniziato a spazzolare il mio giovane maschio di barboncino lui tenta di mordere la spazzola in particolare quando la pongo sopra la base del collo...?

RISPOSTA:
Se ho capito bene stiamo parlando della zona anatomica del garrese, il garrese è rappresentato dalle apofisi spinose della prime vertebre dorsali...il mio porre la spazzola sul garrese equivale un atteggiamento dominante classico dell'incontro tra cani quando il maschio dominante e/o accreditato pone la zampa sopra il garrese dell'altro maschio o femmina.
La spiegazione e correzione, per quanto ovvio, merita un'esame post visita a cane e soprattutto alla verificate del rapporto uomo cane.

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Gerarchia del branco

DOMANDA:
Perché quando il mio giovane cane mi salta addosso per giocare il mio spingerlo indietro lo eccita e non lo inibisce...?

RISPOSTA:
Quando il cane ci riceve in casa dopo la nostra assenza e quindi a voglia di giocare l'allontanarlo con leggere spintarelle ha la reazione del cane di invito al gioco e quindi inizia a dare piccoli morsi...se questo reciproco comportamento è delicato si va a rafforzare il rapporto tra padrone e cane...questo succede tra i cuccioli e cuccioloni ...attenzione se il gioco s fa pesante ...!!!

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