IL CANE E L'ANZIANO

Un articolo che ho presentato al Comune di Padova/Ufficio Attività Ricreative Terza Età finalizzato a far partire un programma culturale/informativo rivolto alle persone anziane proprietarie di cani, programma che va ad aiutare il rapporto del cane con l'anziano evitando l'umanizzazione e valorizzando il ruolo del cane.

Il rapporto con il cane è in grado di dare un significato esistenziale alla vita dell'anziano.

Nell'età contemporanea gli anziani sono le categorie più a rischio di emarginazione sociale, questa triste realtà è quotidianamente sotto i nostri occhi, il nonno non più produttivo, fisicamente acciaccato, spesso di peso alla nuova famiglia tutta impegnata nelle frenetiche attività giornaliere... è a rischio quotidiano "rottamazione"... scusate la cruda espressione.

Ecco che in questi tragici contesti ci viene in aiuto il cane, per l'anziano il rapporto con il proprio animale diventa un tuffo nella memoria in grado di dare un significato esistenziale alla sua vita.

Uno di questi significati sarà riappropriarsi dei ruoli parentali da tempo persi a causa della crescita e lontananza dei figli, sia perché impreparato al mondo tecnologico dei nipotini, che sono in grado di dialogare meglio con il computer che non col nonno.

La persona anziana spesso rifiuta la tecnologia perché culturalmente a lui lontana, non è in grado di interpretare il nuovo linguaggio, non ha mai pensato all'affetto virtuale...!!!

Il cane allora verrà in aiuto proponendosi come nuova fonte di cure dovute, di affetti da dare sempre e ricambiati.

L'animale nella mente dell'anziano diventerà il nuovo compagno, figlio, coniuge non in modo surrogatorio ma come interprete di un linguaggio interspecifico, esente da supporti tecnologici, ma fatto di poche parole e molti sguardi d'intesa e cascata di emozioni, abolendo ogni forma di competizione.

E' abbastanza comune nell'anziano perdere la cognizione del tempo a causa della staticità delle attività quotidiane, questa perdita di dinamicità temporale può benissimo venire vicariata dall'animale "speciale macchina del tempo".

Il cane infatti cresce, si riproduce, invecchia, rendendo così il rapporto con l'anziano vitale, aperto alle novità perché allacciato al futuro, come dice l'etologo Roberto Marchesini "l'anziano ritrova nell'animale un senso per il suo presente, uno spazio dove costruire nuove storie e ritrovare vecchie contiguità".

Il cane in questo modo sarà in grado di azzerare le lancette della vita, in quanto questo insostituibile rapporto è ogni giorno una pagina bianca, un terreno fertile dove far nascere nuove emozioni ed esperienze.

L'animale non risente delle trasformazioni di costume, sociali o tecnologiche, che molto frequentemente rendono la realtà umana poco comprensibile all'occhio dell'anziano: il cane rimarrà sempre un cane.

Un altro aspetto che caratterizza la vita di un anziano è la rinuncia, un grande male creato dal senso di inutilità derivato dal non essere più coinvolto nelle attività lavorative e sociali quotidiane, che molto spesso traduce in una resa senza condizioni.

In questo triste contesto il cane verrà a proporsi come fonte di attività occupazionale in quanto accudito, spazzolato e curato, interlocutore di un dialogo muto non per questo meno eloquente.

La fisicità del rapporto, aspetto importante, che permette all'anziano nell'interazione col cane ad attivare il suo corpo a compiere tutta una serie di movimenti che vanno dalla passeggiata al guinzaglio all'accarezzare l'animale se non il piegarsi per offrire il cibo.

Il gioco col cane... importante comportamento spontaneo induce ad una attivazione psichica, con aumento dell'attenzione e con la partecipazione alle richieste psicologiche del cane stesso.

Esaminiamo inoltre le componenti fisiche... il gioco col cane, gioco che non obbliga necessariamente a correre, ma sempre induce ad eseguire movimenti coordinati ed in relazione alle richieste e risposte del cane... quindi il gioco diventa una importante ginnastica mentale e fisica.

La passeggiata... importantissima... diventerà anche l'occasione per nuovi incontri, in quanto inevitabilmente porterà l'anziano ad interagire con altri proprietari di cani incontrati lungo la strada o al parco... ecco che allora il cane verrà a soddisfare un'altra fondamentale funzione, quella di "lubrificante sociale".

Diego Righetto

“Il rapporto tra uomo e cane non è caratterizzato dall'affermazione della superiorità del primo sul secondo, ma solo dalla presa d'atto di una diversa modalità di essere”

… Impara a conoscere il tuo cane affinché tu lo possa comprendere!!!

Esperto Cinofilo con pluriennale esperienza:

  • Conduttore cinofilo/agonista nella disciplina I.P.O. dell'E.N.C.I. dal 1976 massimo livello di Campionato del Mondo;
  • Figurante Ufficiale (gestore dell'aggressività) iscritto all'albo nazionale del'E.N.C.I.;
  • Addestratore Cinofilo iscritto all'albo nazionale dell'E.N.C.I.;
  • Educatore Cinofilo autorizzato USL 16 Padova - settore veterinario;
  • Formatore Cinofilo Certificato legge n.4 del 14/01/2013;
  • Volontario/Consulente E.N.P.A. sezione Padova - settore cani.

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